Chi paga

L'art. 9 del d.lgs. 23/2011 (recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale) stabilisce che sono tenuti a versare l'IMU:

I proprietari di immobili, inclusi i terreni e le aree edificabili, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa;
I titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su tali immobili.

Nel caso di concessione su aree demaniali tenuto al versamento è il concessionario.

Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

Il Decreto Monti (d.l. 201/2011), rispetto alla disciplina posta dal d.lgs. 23/2011, dispone:

la reintroduzione del prelievo sull'abitazione principale, con conseguente disciplina della relativa aliquota ed introduzione della detrazione;
il prelievo agevolato sui fabbricati rurali strumentali;
la quota riservata allo Stato.

Tale ultimo aspetto è di non poca importanza. Infatti, per assicurare il perseguimento degli obiettivi fissati dall'UE, il decreto “Salva Italia” prevede che una quota di I.M.U. sia versata allo Stato.

Tale quota è pari alla metà dell'imposta calcolata ad aliquota ordinaria.

E' escluso dalla quota dello Stato il gettito relativo alla seguenti fattispecie:

abitazione principale (e sue pertinenze),
fabbricati rurali strumentali (nei comuni montani o parzialmente montani, sono esenti dall'imposta, mentre nei restanti comuni si applica un'aliquota di gran lunga inferiore all'ordinaria);
unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi case popolari;
immobili posseduti dai comuni nel loro territorio.

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